SekemLa fame nel mondo.

È stimato che nel mondo produciamo alimenti per 12 miliardi di persone. Nel mondo siamo 8 miliardi.
Dunque il problema della fame nel mondo ha due aspetti:
1) Si produce troppo in alcune aree geografiche (quelle più sviluppate)
2) Si produce troppo poco in altre aree (quelle "povere")

 

L'agricoltura biologica e biodinamica può portare enormi progressi di produzione alimentare in queste aree povere.
L'agricoltura moderna della modificazione genetica e dell'intensità produttiva esasperata non è il futuro di queste terre.
Il futuro è il ritorno al passato, ad una agricoltura che con meno acqua e meno concimi possa portare un equilibrio produttivo in aree in cui la coltivazione è ancora difficile.

Un grande esempio è il progetto Sekem Group, in Egitto.
Un'oasi nel deserto in cui migliaia di persone trovano lavoro proficuo, un esempio limpido e chiaro di come l'agricoltura biodinamica possa rappresentare una salvezza per le popolazioni che più soffrono la fame.

Sarebbe bello se tutti noi potessimo visitare questa realtà, per renderci conto di cosa possa significare per il nostro pianeta un'esperienza produttiva di questo tipo e di quanto siano sbagliate tutte le teorie delle multinazionali che sostengono una spinta esasperata della produzione agricola con qualsiasi mezzo e strumento chimico e genetico.

Pratico l'agricoltura biologica da 28 anni e sono contento di veder crescere questo mondo, anche se nel processo di crescita ci sono sempre delle mele marce, ma la crescita c'è, è evidente e ci fa essere ottimisti sul nostro futuro.
Auguro che si continui su questa strada e si vada sempre di più verso questa direzione, anche se dipenderà molto dai nostri rappresentanti nelle istituzioni, che col tempo si rinnoveranno.
E ho molta fiducia nelle nuove generazioni. Saranno loro a salvare il nostro pianeta.
I giovani vedono meglio il futuro e sanno vivere meglio il presente."

Giancarlo Ceci

 

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